Il colore in cameretta

Se si pensa a quale può essere la differenza realmente più evidente che esiste fra l'arredo di una camera da adulti e quello di una cameretta da ragazzi non c'è dubbio, il più delle volte ci viene in mente che è proprio il "colore" a fare questa differenza.

Sì perchè la cameretta per sua stessa natura è la stanza che maggiormente riesce a stimolare la fantasia delle persone circa l'utilizzo in funzione decorativa del "colore" e delle rifiniture complementari che sono legate a questo tipo di arredo.

La scelta di come e dove inserire però  questa importante componente estetica, all'interno del progetto di una cameretta, non è affatto facile. E' per questo che molte famiglie chiedono a noi consiglio quando, dopo aver definito gli arredi, ci si trova al momento in cui definire i toni che la mobilia della stanza dei figli dovrà avere. Del resto è abbastanza facile sbagliare: colori troppo evidenti o troppo accesi potrebbero urtare la sensibilità dei piccoli, mentre un utilizzo troppo moderato del colore potrebbe al contrario crare ambienti dal tono sciatto e tristemente anonimo. 

Come consigliare allora i nostri clienti? Beh per prima cosa occorre osservare bene chi abbiamo di fronte e che tipo di stanza stiamo arredando.

In passato questa scelta era legata principalmente al sesso del giovane abitante la stanzetta: se era destinata ad una bimba il colore predominante s

arebbe stato senz'altro il rosa, se invece ad abitarla fosse stato un bel bimbetto si sarebbe scelto l'azzurro o al massimo il blu.

Adesso questa metodologia di scelta non viene più molto usata; certo è abbastanza difficile trovare un bimbo che ami il rosa o viceversa una bimba a cui piaccia l'azzurro, però si può senz'altro dire che la scelta è ben più alpia di quella limitata a questi due colori, e si tende più a scegliere in base all'età, piuttosto che in base al sesso dei giovani futuri proprietari delle nostre camerette.

In linea di massima, volendo proprio generalizzare, si può parlare di colori un po' più accesi, come il rosso, alcuni tipi di verde, il rose, il giallo e l'arancio per i bambini e le bimbe che vanno dai 3 ai 10 anni di età. Tali colori si abbinano in questi casi con strutture in legno chiaro o bianco, intervallati magari fra di loro in modo da creare abbinamenti simpatici e capaci di "movimentare " un po' l'arredo delle stanzette.

Per i ragazzi un po' più grandi di età si opta invece solitamente per colori più tenui, con i toni opachi tendenti al "pastello" dell'azzurro, del blu, di alcuni verdi, del senape, del viola e del beige, anche questi abbinati ai colori del legno chiaro, del canapa o del bianco.

Per i giovani di più di 15 anni è abbastanza consigliato un arredamento dai toni molto più simili alle camere degli adulti, con abbinamenti privi di colori in contrasto, ma ricchi dei toni della "terra" come i grigi, i marroni, tutte le tonalità del canapa e del beige, magari in abbinamento con dei legni che possono essere, anche a seconda della dimensione della stanza, sia chiari che scuri. 

E' sempre bene ricordare infatti che, a proposito del colore della mobilia, ha un ruolo abbastanza basilare la dimensione della stanza che si sta per arredare e la luminosità presente, perchè maggiore 

sarà la sua dimensione, maggiore sarà la possibilità che un eventuale scelta di colori scuri, risulti in assonanza

 con l'effetto complessivo che si desidera ottenere. Al contrario invece, in caso di stanze di dimensioni ridotte, magari fornite di finestre abbastanza piccole, la scelta di colori chiari in abbinamento con poche rinifiture non molto accese, è senz'altro maggiormente consigliabile.

Un fatto però è sempre necessario sia chiaro: una cosa è progettare una cameretta per un bambino che sta crescendo e che quindi è da prevedere abbia una propria evoluzione nel gusto e nelle esigenze, e una cosa è invece progettare una cameretta per un ragazzo, magari  non più adolescente, quindi già quasi adulto che invece difficilmente vedrà modificare i propri gusti negli anni successivi a proposito della sua cameretta.

Anche quando si arredano stanze di bambini piuttosto piccoli dunque, in linea di massima, vige il concetto che è bene prevedere una possibile evuluzione nel progetto che si sta appronta

ndo: quindi, se desideriamo arredare una cameretta "da piccoli" con rifiniture piuttosto accese ed evidenti, per non rendere la stanzetta troppo sobria o asettica, bisogna farlo con una certa "cognizione di causa", ponendo attenzione nel colorare solo ciò che con modica spesa, sia magari possibile da ricolorare con colori più aggiornati dopo cinque o sei anni dalla sua originale costruzione.

Del resto lavorazioni come queste da noi sono possibilissime: siamo produttori e potremmo dunque in teoria rilaccare tutto ciò che il cliente desidera, anch

e a 

 

distanza di diversi anni, ma per fare ciò in maniera che questo tipo di trasformazione, non comporti esborsi eccessivi, è opportuno che vi siano da riverniciare so

lo quelle parti come maniglie, cassetti, mensole o piccole ante, che non sono difficili da rimuovere e rimontare e che siano altresì altrettanto semplici da ricol

orare.

In fin dei conti si tratta di un sistema abbastanza economico per avere l'arredamento della proria cameretta sempre alla moda e sempre attinente all'età dei propri, figli. 


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