Come Creare la libreria per la camera dei vostri figli 2/2

Come spiegato nel precedente post la funzione di una libreria è quella di contenere libri e soprammobili, ma anche quella di arredare e rendere esteticamente più bella la nostra cameretta.

Ma come si progetta una buona libreria?

Beh non è certo la cosa più facile del mondo! La prima cosa da fare è quella di pensare a cosa essa deve contenere. Nel nostro caso, trattandosi di camerette, si presuppone che essa debba servire a contenere i libri che durante il periodo scolastico i nostri ragazzi saranno costretti (volenti o nolenti) a maneggiare molto di frequente. E’ ovvio che se una libreria dovrà contenere molti libri essa dovrà essere progettata e pensata in modo da riuscire a sostenere un peso abbastanza importante. A questo scopo è importante prendere in considerazione quattro importanti fattori:

 

  1. Il materiale. I materiali più usati per realizzare una libreria sono il legno, il laminato, il metallo e la plastica. Il legno ovviamente è da considerarsi il più resistente e duttile: attraverso l’insieme delle sue fibre resiste anche a pesi notevoli ed è sicuramente il più bello dei materiali da mobilia. Per avere il legno però si è costretti ad abbattere gli alberi (a volte anche molti) e per questo motivo le industrie del mobile, ormai da tempo, hanno iniziato ad utilizzare il laminato che è un materiale ecologico costruito mettendo insieme delle particelle di legno riciclato e purificato ricoprendo i pannelli ottenuti attraverso delle lamine di materiale diverso che lo rendono uniforme e piacevole al tatto ed alla vista. Il laminato può essere colorato in un’infinità di varianti e grazie alle moderne tecnologie può anche assumere le sembianze del vero legno con degli effetti estetici davvero strabilianti. Questo materiale è però utilizzato soprattutto grazie alle sue doti di duttilità alle lavorazioni e di resistenza meccanica che lo rendono davvero quasi indistruttibile, e quindi molto adatto alle realizzazioni di mobili da cameretta.  Come invece non sono il metallo e la plastica, le cui caratteristiche, soprattutto estetiche, non sono apprezzate per questo utilizzo.

  2. Spessore. Più sottile sarà lo spessore dei ripiani, più ci sarà il rischio che quest’ultimi si “imbarchino” flettendosi pericolosamente sotto il peso dei tanti libri che sono chiamati a sostenere. A parte lo spessore dei fianchi verticali, che può anche essere in verità un po’ più sottile perché lavora in verticale, si può dire infatti con tutta sicurezza che un ripiano di una “libreria” degna di questo nome deve avere uno spessore di almeno 2,2 cm. L’ideale sarebbe uno spessore dai 2,4 cm in su, ma questi spessori così importanti si trovano, in realtà, realizzati solo in prodotti d’arredo per cameretta di alta qualità come i nostri. Quindi se per qualche motivo si è costretti a dover rinunciare a tali spessori di materiale bisogna per forza utilizzare qualche espediente.

  3.  Larghezza dei ripiani. E’ ovvio che la larghezza dei ripiani è un fattore predominante per la realizzazione di una libreria davvero robusta e funzionale! Qualsiasi sia il materiale e lo spessore con cui essa sarà realizzata difatti, più lunghi saranno i suoi ripiani, maggiore sarà la possibilità di avere, magari in futuro, degli imbarcamenti. Diciamo che un ripiano di una libreria, per sostenere adeguatamente il peso di una fila di libri non dovrebbe mai avere una lunghezza superiore ai 90 cm. Meglio sarebbe se si raggiungessero i 60 o i 45 cm (sono due misure standard molto utilizzate nei componibili da cameretta).
  4. Presenza dello schienale. Una libreria, quasi sempre, può essere o meno dotata di uno schienale, che ne delimita il dietro, la parte posteriore. Quest’ultimo può avere una funzione estetica ( uno schienale colorato in un libreria color legno può davvero fare la differenza in qualche cameretta), una funzione pratica ( la funzione cioè di proteggere i libri dal muro e dalla eventuale umidità/condensa che esso potrebbe contenere) e una funzione strutturale. Quest’ultima diventa in taluni casi la mansione predominate del suo utilizzo perché concorre spessissimo a determinare la resistenza complessiva dell’intero mobile libreria. Può anche sembrare strano ma quella sottile superficie con la quale sono spesso rivestiti la maggior parte dei mobili che ci troviamo in casa, ha una importanza strutturale davvero basilare. Le moderne tecniche costruttive però ci hanno permesso di superare anche questo ostacolo, attraverso l’invenzione delle cosiddette “librerie sospese” che sono delle strutture a spalla portante che, attraverso degli speciali agganci, vengono ancorate, dove la solubrità e solidità del muro lo consente, direttamente a parete. In questo modo, è il muro stesso a fungere da schienale ed a divenire esso stesso elemento costruttivo della libreria. Un’importante innovazione produttiva che non ha tardato a diffondersi rapidamente.

 


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